Appunti di proMEMOria_Svago

SCAMPAGNATE TRA FIUME E COLLINA

Il fiume Po, dai primi del ‘900, diventa per i brandizzesi meta dei momenti di svago e passatempo in occasione di giornate speciali, come per esempio il giorno di Pasquetta per la tradizionale “merendetta”.

Sono molti i commenti e le testimonianze che abbiamo raccolto in abbinamento alle fotografie che fermano nel tempo queste giornate, quasi tutti si uniscono in un filo comune che si lega allo spirito semplice e onviviale di un tempo.

Fotografie e testimonianze ci raccontano di attraversamenti sulla barca per raggiungere la collina verso San Raffaele Cimena o di scampagnate tra prati e boschi nei dintorni del fiume. Non è solo il Po a fare da cornice alle pose per i gruppi in fotografia, anche il Malone e il Malonetto, nel territorio verso Volpiano, sono luogo di ritrovo per passeggiate e picnic, maggiormente in estate.

Giunti a San Raffale Cimena, sulla sponda destra del fiume rispetto al nostro paese, una meta era il cosiddetto “Palass Bianc” (Palazzo Bianco). Questa signorile residenza in stile neoclassico, chiamata così dai brandizzesi per il colore bianco della facciata – che ancora oggi possiamo ammirare con la sua sagoma inconfondibile tra il verde collinare dalla nostra parte del fiume – è la Villa Cimena. Oltre ad essere parte del nostro immaginario paesaggistico, la villa ha un collegamento con Brandizzo attraverso la figura dell’impresario Felice Barbero che fece parte delle maestranze durante le operazioni di ricostruzione. Ma questa, è tutta un’altra storia.

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